Via Romea di Stade
Sulle antiche vie dei pellegrini verso Roma
Un crocevia tra Romagna, Toscana e la Città Eterna
Grazie alla sua posizione strategica ai piedi dell’Appennino, Bagno di Romagna è stato per secoli uno dei più importanti luoghi di passaggio per i pellegrini diretti a Roma. Le sue sorgenti termali, conosciute fin dall’epoca romana, offrivano ristoro ai viandanti lungo uno degli itinerari medievali più frequentati dell’Italia settentrionale: la Via Romea di Stade.
Ancora oggi il borgo conserva il fascino di questa antica vocazione all’accoglienza, continuando a essere una tappa privilegiata per camminatori e viaggiatori.
Tra i grandi itinerari medievali verso Roma, la Via Romea di Stade rappresentava una delle principali alternative alla Via Francigena. Il suo nome deriva dall’abate tedesco Alberto di Stade, che intorno al 1236 descrisse questo percorso come la “melior via”, ovvero la strada migliore per raggiungere Roma partendo dal Nord Europa.
L’itinerario attraversava Germania, Brennero, Verona, Bologna e la Via Emilia fino a Forlì, per poi risalire la Valle del Bidente, superare il Passo del Carnaio e raggiungere Balneum Sanctae Mariae, l’attuale Bagno di Romagna.
Da qui i pellegrini proseguivano verso il Casentino attraversando l’Appennino e raggiungendo Arezzo, per poi dirigersi verso Roma.
Nel Medioevo Bagno di Romagna era un piccolo borgo fortificato ma già rinomato per le sue acque termali, considerate benefiche e curative.
Qui i pellegrini trovavano locande, ospitali gestiti dai monaci camaldolesi, assistenza ai viaggiatori e l’accesso ai bagni termali, dove potevano recuperare le forze prima di affrontare i valichi appenninici.
Le sorgenti rappresentavano una delle principali attrazioni del borgo e rendevano Bagno una tappa particolarmente apprezzata da chi affrontava lunghi viaggi a piedi.
Da Bagno di Romagna partivano due importanti itinerari per attraversare l’Appennino.
Il primo seguiva la Strada dell’Alpe di Serra, il percorso consigliato dalle guide medievali, che conduceva attraverso il Passo Serra verso il Casentino, Campi, Subbiano e infine Arezzo.
Un secondo itinerario attraversava invece il Passo del Monte Coronaro, permettendo di raggiungere rapidamente la Valle del Tevere e proseguire verso Roma.
Entrambi i percorsi erano frequentati da pellegrini, mercanti e viaggiatori che attraversavano l’Appennino lungo uno dei principali corridoi di collegamento tra Adriatico e Tirreno.
Oggi la Via Romea di Stade è tornata a essere uno degli itinerari più affascinanti per gli amanti del cammino lento. Ogni anno migliaia di pellegrini ed escursionisti percorrono questi antichi sentieri riscoprendo la storia, i paesaggi e i borghi che per secoli hanno accolto i viandanti diretti verso Roma.
Bagno di Romagna continua a rappresentare una delle tappe più significative del percorso, dove il fascino delle terme, del centro storico e delle Foreste Casentinesi si unisce alla memoria di uno dei grandi cammini della storia europea.