Ponti storici e fontane monumentali tra arte, acqua e territorio

Il territorio di Bagno di Romagna custodisce un prezioso patrimonio di ponti storici e fontane monumentali, opere che raccontano secoli di storia, ingegno e rapporto tra l’uomo e l’acqua.

Dagli antichi ponti in pietra che collegavano borghi, mulattiere e vallate alle fontane contemporanee dedicate al tema dell’acqua, questi manufatti rappresentano ancora oggi importanti testimonianze della storia locale e dell’identità del territorio. Alcuni sono immersi nei boschi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, altri impreziosiscono i centri storici di Bagno di Romagna e San Piero in Bagno.

In questa pagina puoi scoprire i principali ponti e fontane del Comune di Bagno di Romagna, con curiosità storiche, artistiche e informazioni utili per visitarli durante il tuo soggiorno.

Ponte settecentesco sul fiume Savio
San Piero

Il ponte a due archi sul fiume Savio, a San Piero in Bagno, fu costruito tra il 1762 e il 1768 per volontà del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, in sostituzione di un più antico e pericoloso ponte in legno.

Il progetto definitivo fu affidato all’ingegnere granducale Giovan Battista Bettini e realizzato con il contributo di maestranze locali. È conosciuto anche come “Ponte dei Frati”, perché sorge accanto all’antico monastero francescano, ed è ancora oggi aperto al traffico veicolare.

Indirizzo

Via Verdi
San Piero in Bagno (FC)


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Ponte settecentesco sul torrente Rio
San Piero

Il ponte a due archi sul torrente Rio, affluente del fiume Savio, fu costruito tra il 1775 e il 1780 per volontà del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo. Prima della sua realizzazione, l’attraversamento del corso d’acqua avveniva attraverso un pericoloso guado.

Il manufatto riprende il progetto del vicino ponte sul Savio, realizzato alcuni anni prima dall’ingegnere granducale Giovan Battista Bettini. Recentemente restaurato, è ancora oggi aperto al traffico veicolare.

Indirizzo

San Piero in Bagno (FC)


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Ponte Bottega sul Bidente di Pietrapazza
Strabatenza

Ponte Bottega è un elegante ponte in muratura ad arco a tutto sesto, costruito nel 1857 sul Bidente di Pietrapazza. Collegava le parrocchie di Strabatenza e Casanova dell’Alpe alla mulattiera di fondovalle che da Poggio alla Lastra conduceva fino a Pietrapazza.

Fu realizzato da Jacopo Zuccherelli, responsabile della manutenzione delle strade della zona, su progetto dell’assistente comunale Paolo Crociati, in sostituzione di una precedente passerella in legno. Recentemente restaurato, rappresenta ancora oggi un importante punto di riferimento lungo gli antichi percorsi verso Strabatenza, Casanova dell’Alpe e Ridracoli.

Come arrivare

Da Bagno di Romagna si raggiunge Poggio alla Lastra, quindi si prosegue lungo la strada forestale che costeggia il Bidente. Il ponte si trova poco oltre l’area attrezzata di Ponte del Faggio, sulla destra.


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Ponte sul Fosso di Rio Salso
Cà di Veroli

Il Ponte sul Fosso di Rio Salso si trova poco sotto Cà di Veroli, vicino alla confluenza del fosso nel Bidente di Pietrapazza. Fu progettato per collegare la valle di Rio Salso con quella di Pietrapazza, attraversata da un’importante strada comunale.

La costruzione fu decisa dal Comune di Bagno di Romagna nel 1877, ma il progetto dell’ingegnere comunale Camillo Buffoni venne approvato e finanziato solo intorno al 1890. Il ponte è formato da un arco circolare rialzato, con parapetti in pietra e rinfianco sagomato per favorire lo smaltimento dell’acqua piovana.

Da Poggio alla Lastra si percorre per circa 3 km la strada forestale che costeggia il Bidente. Il ponte si trova sulla destra, parzialmente nascosto dalla vegetazione, in prossimità di un’ampia curva.


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Ponte di Cà Morelli
Poggio alla Lastra

Il Ponte di Cà Morelli attraversa il Bidente di Pietrapazza e prende il nome dall’antico nucleo abitato che sorgeva lungo la mulattiera diretta a Rio Petroso.

La costruzione di un ponte in muratura fu deliberata nel 1856 per sostituire una pericolosa passerella in legno, ma il manufatto venne realizzato soltanto nei primi anni del Novecento. Presenta un arco circolare policentrico, un piano stradale pianeggiante e spalle impostate direttamente sulla roccia, rafforzate da muri laterali simili a contrafforti.

Da Poggio alla Lastra si prosegue fino alle case di Poggetto e si imbocca la strada forestale sulla sinistra. Dopo circa 1,5 km si continua a piedi sul sentiero CAI 217 per circa 200 metri.


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Ponte
Pietrapazza

Il Ponte di Pietrapazza si trova di fronte al piccolo cimitero, lungo l’antica mulattiera che collegava Pietrapazza a Ridracoli passando per Siepe dell’Orso e Casanuova, oggi coincidente con il sentiero CAI 207.

Fu costruito nel 1899 da Maurizio Milanesi, su progetto dell’assistente comunale Giovanni Ambrogetti, in sostituzione di un precedente ponte in legno. Il manufatto è formato da un arco a tutto sesto in muratura, con pavimentazione in arenaria e parapetti in pietra.

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L’arco ha un diametro di circa 7 metri, mentre il passaggio si restringe dai 2,70 metri dell’imbocco ai circa 2 metri della parte centrale. I muri laterali e le spalle rafforzano la struttura e accompagnano il percorso verso l’antico borgo.

Da Poggio alla Lastra si percorre per circa 10 km la strada forestale della Valle del Bidente fino al borgo abbandonato di Pietrapazza.


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Ponte sul Bidente di Ridracoli
Ridracoli

Il Ponte sul Bidente di Ridracoli è uno dei manufatti storici più interessanti del borgo. Realizzato in muratura con un unico arco a sesto ribassato, sostituì un precedente ponte in legno distrutto dalle piene del fiume.

Il progetto fu elaborato nel 1816 dall’ingegnere Giulio Gentili, mentre la costruzione venne eseguita tra il 1830 e il 1831 da Michele Giovannetti. Parzialmente ricostruito nel 1895, collega ancora oggi il Mulino di Sotto, l’antica Osteria del Terrore e Palazzo Giovannetti.

Il ponte è chiuso al traffico veicolare e può essere attraversato a piedi.

Il ponte si trova nel nucleo storico di Ponte a Ridracoli, lungo la strada che conduce verso la diga e il lago.


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Fontana di Andrea Cascella
San Piero

La Fontana di Andrea Cascella si trova nei giardini di San Piero in Bagno, di fronte al Palazzo Municipale. Realizzata dal celebre scultore Andrea Cascella, è intitolata “Mosè” e rappresenta uno degli esempi più significativi di arte contemporanea presenti nel territorio di Bagno di Romagna.

L’opera è composta da cinque elementi in marmo rosa che si incastrano formando un’unica composizione scultorea. Dal centro si innalza un suggestivo gioco d’acqua verticale a ventaglio, accompagnato da due getti laterali che confluiscono nella vasca ovoidale che racchiude la scultura.

Donata alla comunità nel 1991 da Romagna Acque, la fontana impreziosisce uno degli spazi pubblici più frequentati di San Piero in Bagno, unendo arte, acqua e architettura contemporanea.

Indirizzo

Piazza Martiri 25 Aprile 1944
San Piero in Bagno (FC)


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Fontana di Leonardo Lucchi
Bagno

La fontana monumentale “Acqua: fonte di bellezza”, situata al centro della rotatoria d’ingresso nord di Bagno di Romagna, è opera dello scultore cesenate Leonardo Lucchi. Inaugurata nel 2009, è dedicata al tema dell’acqua e rende omaggio alla lunga tradizione termale del borgo.

L’opera è composta da tre figure femminili in bronzo, realizzate con l’antica tecnica della fusione a cera persa, inserite in una scenografica cascata d’acqua che richiama le rocce e i paesaggi dell’Appennino romagnolo. L’insieme crea un monumento di grande impatto visivo che accoglie i visitatori all’ingresso del paese.

Grazie ai giochi d’acqua e all’eleganza delle forme, la fontana è diventata uno dei simboli contemporanei di Bagno di Romagna, esprimendo il legame tra arte, benessere e territorio.

Indirizzo

Rotatoria di accesso nord
Bagno di Romagna (FC)


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