Palazzi storici e mulini
nel comune di Bagno
Testimonianze della vita rurale e dell’architettura tradizionale
Il territorio di Bagno di Romagna conserva un ricco patrimonio di palazzi storici, mulini e case coloniche, edifici che raccontano secoli di storia, lavoro e vita quotidiana nell’Appennino romagnolo.
Antiche dimore signorili, mulini ad acqua lungo i torrenti e case rurali immerse nei boschi testimoniano il profondo legame tra le comunità locali e il territorio. Molti edifici sono stati recuperati e valorizzati, mentre altri conservano ancora il fascino autentico del tempo passato.
In questa pagina puoi scoprire i principali palazzi storici, mulini e case coloniche del Comune di Bagno di Romagna, con approfondimenti storici e curiosità per conoscere un patrimonio architettonico che racconta l’identità e le tradizioni di queste montagne.
Palazzo Biozzi si affaccia su Piazza Ricasoli, nel cuore del centro storico di Bagno di Romagna, di fronte alla Basilica di Santa Maria Assunta. Per secoli è stato la residenza della famiglia Biozzi, una delle più importanti del territorio, che ha dato alla comunità notai, medici, avvocati, religiosi e amministratori.
L’edificio si è sviluppato principalmente nel corso del Seicento, inglobando costruzioni preesistenti e parte delle antiche mura del castello medievale. L’attuale facciata risale alla fine dell’Ottocento, quando fu demolita l’antica porta d’accesso al borgo che separava il palazzo dalla basilica.
Divenuto in seguito il Grand Hotel Terme Roseo, il palazzo ha rappresentato per decenni uno dei simboli dell’ospitalità termale di Bagno di Romagna. Attualmente la struttura è chiusa da alcuni anni ed è interessata da un importante intervento di recupero e restauro che porterà alla riapertura dello storico edificio come albergo termale, restituendo nuova vita a uno dei palazzi più prestigiosi del borgo.
Come arrivare
Palazzo Biozzi si trova in Piazza Ricasoli 15, nel centro storico di Bagno di Romagna, facilmente raggiungibile a piedi dalle principali aree di parcheggio e dal centro del paese.
Il simbolo della storia civile di Bagno di Romagna
Affacciato lungo Via Fiorentina, nel cuore del centro storico, Palazzo del Capitano è uno degli edifici più rappresentativi e ricchi di storia di Bagno di Romagna
Le Gualchiere rappresentano uno dei più interessanti complessi di archeologia industriale dell’Appennino tosco-romagnolo. Situate lungo l’antica via di Passo Serra, che fin dal Medioevo collegava la Romagna con la Toscana, conservano la testimonianza di un’importante attività produttiva sviluppatasi grazie alla forza dell’acqua.
Documentato già dal 1545, il complesso appartenne per secoli alla famiglia Balassini, che oltre a gestire il mulino e la gualchiera sviluppò numerose attività artigianali, tra cui segheria, fornace, conceria e tessitura. Ancora oggi sono visibili gli antichi macchinari del mulino e della gualchiera, perfettamente conservati insieme a numerosi oggetti della vita quotidiana di questo piccolo centro produttivo.
Dopo un accurato restauro, Le Gualchiere sono diventate un agriturismo immerso nella natura, dove è possibile soggiornare in appartamenti ricavati dagli antichi edifici storici e vivere l’atmosfera di uno dei luoghi più caratteristici del territorio di Bagno di Romagna.
Come arrivare
Il Palazzo Municipale di San Piero in Bagno si affaccia su Piazza Martiri 25 Aprile 1944 ed è la sede storica del Comune di Bagno di Romagna. L’edificio fu realizzato negli anni Venti del Novecento per sostituire il precedente municipio, gravemente danneggiato dai terremoti del 1918 e del 1919.
Progettato dall’ingegnere Mario Folchi Vici, il palazzo riprende lo stile dell’architettura fiorentina con facciate in pietra e mattoni a vista, un elegante porticato, il grande scalone d’onore e la storica sala del Consiglio Comunale. Inaugurato nel 1929, rappresenta uno degli edifici pubblici più significativi del territorio.
Attualmente il Palazzo Municipale è chiuso al pubblico per lavori di consolidamento e restauro, finalizzati alla valorizzazione e alla messa in sicurezza dell’edificio.
Come arrivare
Il Palazzo Municipale si trova nel centro di San Piero in Bagno, in Piazza Martiri 25 Aprile 1944, affacciato sui giardini pubblici e facilmente raggiungibile a piedi dal centro del paese.
Palazzo Pesarini, nel centro storico di San Piero in Bagno, è il più significativo esempio di dimora signorile tra Settecento e Ottocento dell’alta Valle del Savio. Fu costruito tra il 1780 e il 1790 per volontà di Giovan Battista Pasquale Spighi, importante proprietario terriero del paese.
L’edificio si sviluppa su tre livelli e conserva numerosi elementi architettonici di pregio, tra cui il monumentale scalone in pietra, la caratteristica “scala segreta” e il grande Salone d’Onore, impreziosito da stucchi, decorazioni e due grandi tele raffiguranti scene di vita bucolica.
Nel corso dei secoli il palazzo appartenne alla contessa Teresa Angioloni Goretti e successivamente alla famiglia Pesarini.
Oggi è sede temporanea del Comune di Bagno di Romagna
Come arrivare
Il palazzo si trova in Via Verdi 2/4, nel centro di San Piero in Bagno, a circa 3 km da Bagno di Romagna.
Palazzo Rivalta-Paganelli, affacciato sulla centrale Piazza Salvador Allende di San Piero in Bagno, è una delle opere più significative dell’ingegnere e architetto Cesare Spighi (1854-1929), autore di numerosi edifici che hanno caratterizzato il volto del paese tra Ottocento e Novecento.
Realizzato nel 1905, il palazzo si distingue per il suo stile eclettico ispirato all’architettura medievale fiorentina. La facciata alterna pietra bugnata e mattoni a vista ed è impreziosita da eleganti balconi, una trifora centrale e un grande stemma in arenaria. Gli interni conservano ampie sale decorate con raffinati affreschi in stile Liberty e pregevoli elementi in pietra e ferro battuto.
Ancora oggi rappresenta uno degli edifici storici più eleganti di San Piero in Bagno e una delle testimonianze più importanti dell’architettura di Cesare Spighi nell’Alta Valle del Savio.
Come arrivare
In auto e a piedi
Da Bagno di Romagna si percorre la SP 138 in direzione Cesena fino a San Piero in Bagno, quindi si prosegue sulla SP 26 verso il Passo del Carnaio. Poco prima del valico, in corrispondenza di un tornante, si imbocca sulla sinistra una strada sterrata (inizio del sentiero CAI 201). Dopo circa 100 metri si svolta a destra seguendo il sentiero CAI 217, che percorre l’antica mulattiera fino ai ruderi di Rio Petroso.
Distanza da Bagno di Romagna: circa 11 km (7 km in auto e 4,5 km a piedi).
Torre Civica, affacciata su Piazza Salvador Allende a San Piero in Bagno, è uno dei simboli del paese e da oltre due secoli scandisce la vita della comunità. Le sue origini sono legate all’antico Palazzo del Pretorio, sede del Consiglio della Comunità di Corzano e del tribunale locale, dove la campana richiamava cittadini, mercati e assemblee.
Nel 1794 iniziò la costruzione della torre, che fu sopraelevata nel 1860 per ospitare il nuovo orologio meccanico realizzato da Agostino Cavina e una nuova campana fusa a Cesena dai fratelli Balestra.
L’antica campana, dedicata a San Pietro, patrono del paese, è oggi conservata insieme allo storico meccanismo dell’orologio presso la sede municipale. La torre continua a dominare il centro storico di San Piero in Bagno e una nuova campana scandisce ancora oggi le ore e il mezzogiorno, mantenendo viva una tradizione che accompagna la vita del borgo da oltre duecento anni.
Come arrivare
Il simbolo della storia civile di Bagno di Romagna
Affacciato lungo Via Fiorentina, nel cuore del centro storico, Palazzo del Capitano è uno degli edifici più rappresentativi e ricchi di storia di Bagno di Romagna
Il Mulino Vicchi, a San Piero in Bagno, è l’unico mulino storico ancora funzionante nel territorio del Comune di Bagno di Romagna. Costruito nel 1805 da Ferdinando Angeloni, sfruttava le acque provenienti dall’antico Mulino di Corzano, senza attingere direttamente dal fiume Savio.
Passato alla famiglia Vicchi nei primi anni del Novecento, continua ancora oggi la sua attività. Le storiche macine in pietra non hanno mai smesso di lavorare, macinando soprattutto granoturco e castagne, secondo una tradizione tramandata da oltre due secoli. Oltre alle farine, il mulino propone castagne secche, legumi e cereali.
Visitare il Mulino Vicchi significa scoprire una delle più autentiche testimonianze della civiltà contadina dell’Appennino romagnolo, dove storia, tradizione e sapori continuano a vivere.
Come arrivare
Il Mulino Vicchi si trova a San Piero in Bagno, in Via Marconi 40, tra l’Ospedale Angioloni e il fiume Savio. È facilmente raggiungibile sia in auto sia a piedi dal centro del paese.
Il punto vendita è aperto al pubblico nei giorni feriali.
Ca’ di Gianni è una storica fattoria dell’Appennino romagnolo, immersa nel verde a pochi chilometri da Bagno di Romagna. Il nucleo originario risale al Seicento e fu ampliato nel 1880 con la costruzione della casa padronale. Negli anni Venti del Novecento divenne il centro amministrativo e produttivo dei poderi circostanti, ospitando anche un mulino, una falegnameria e altri laboratori artigianali.
Oggi Ca’ di Gianni è un’accogliente struttura ricettiva che offre camere, ostello e un ristorante con cucina tipica romagnola.
Il complesso conserva ancora gli antichi macchinari del mulino, della segheria e dell’officina, un tempo azionati dalla forza dell’acqua, oltre a un maneggio immerso nella natura. È il luogo ideale per chi desidera soggiornare nell’Appennino, scoprire le tradizioni rurali e partire alla scoperta di sentieri immersi nella natura.
Come arrivare
In auto e a piedi
Da Bagno di Romagna si percorre la SP 138 in direzione Cesena fino a San Piero in Bagno, quindi si prosegue sulla SP 26 verso il Passo del Carnaio. Poco prima del valico, in corrispondenza di un tornante, si imbocca sulla sinistra una strada sterrata (inizio del sentiero CAI 201). Dopo circa 100 metri si svolta a destra seguendo il sentiero CAI 217, che percorre l’antica mulattiera fino ai ruderi di Rio Petroso.
Distanza da Bagno di Romagna: circa 11 km (7 km in auto e 4,5 km a piedi).
Palazzo Giovannetti è un’elegante dimora storica situata a Ridracoli, nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. Costruito nel Settecento e acquistato nel 1816 dalla famiglia Giovannetti, nel corso dell’Ottocento ospitò illustri personaggi come il Granduca Leopoldo II di Toscana, Aurelio Saffi e Antonio Fratti.
Il palazzo era il centro di una vasta proprietà agricola comprendente poderi, il ponte sul Bidente, il vicino mulino e l’oratorio di Santa Maria della Neve. Dopo un periodo di abbandono, l’intero complesso è stato recuperato, conservando il fascino dell’antica architettura rurale immersa nella natura.
Oggi Palazzo Giovannetti ospita l’Hotel Il Palazzo e il suo rinomato ristorante, gestito da Giovanni e Alice. La cucina propone piatti della tradizione romagnola preparati con prodotti del territorio, come funghi, tartufi, cacciagione, formaggi e pasta fatta a mano, in un ambiente accogliente affacciato sui boschi e a pochi passi dalla Diga di Ridracoli.
Come arrivare
Palazzo Giovannetti si trova in Via Ridracoli 11, a Ridracoli. Da Bagno di Romagna si raggiunge percorrendo la SP 138 fino a San Piero in Bagno, quindi la SP 26 verso Santa Sofia e successivamente la SP 4 fino a Isola, dove si imbocca la SP 112 per Ridracoli.
Distanza da Bagno di Romagna: circa 35 km.
Casa Giannelli domina il crinale di Rio Salso ed è uno degli edifici più rappresentativi dell’antico borgo. Costruita nel 1892 da Giovanni Giannelli, era una raffinata dimora padronale che divenne il cuore della vita sociale della comunità.
Conosciuta semplicemente come “Il Palazzo”, ospitava l’osteria, la scuola e la locanda del paese. Nel corso degli anni fu ampliata con un forno e una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana e, dopo i terremoti del 1918 e del 1919, venne parzialmente modificata assumendo l’aspetto che conserva ancora oggi.
Dopo l’abbandono di Rio Salso, Casa Giannelli è stata restaurata negli anni Ottanta e trasformata in albergo e ristorante. Attualmente la struttura è chiusa al pubblico, ma rimane una delle testimonianze più significative della storia e della vita rurale dell’Appennino romagnolo.
Come arrivare
Il Mulino delle Cortine, immerso nella Valle del Bidente di Pietrapazza, è uno dei complessi molitori storici meglio conservati dell’Appennino romagnolo. Il nucleo è formato da due antichi mulini ad acqua, un tempo alimentati dalle acque del Bidente, e dalla casa del mugnaio con forno, stalle e locali di servizio, testimonianza della vita rurale che per secoli ha caratterizzato questa valle.
Documentato fin dal Cinquecento e ampliato nel corso dell’Ottocento, il mulino ha continuato a macinare fino al 1968, quando fu definitivamente abbandonato. Successivamente il complesso è stato restaurato dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, che ha recuperato gli edifici, le antiche macine e gli spazi destinati all’accoglienza.
Oggi il Mulino delle Cortine è una struttura dedicata all’escursionismo, all’educazione ambientale e all’ospitalità. La Casa del Mugnaio offre posti letto per gruppi ed escursionisti ed è attualmente gestita e prenotabile tramite il sito ufficiale.
Come arrivare
Da Bagno di Romagna si raggiunge Poggio alla Lastra, quindi si prosegue lungo la strada forestale della Valle di Pietrapazza fino alla deviazione per il Mulino delle Cortine, poco prima della sbarra che attraversa la pista.
Via Strabatenza, 20
47021 Bagno di Romagna (FC)