Piazze, vie storiche e mura
nel comune di Bagno
Il fascino dei borghi tra piazze, vie storiche e mura medievali
Il centro storico di Bagno di Romagna e quello di San Piero in Bagno conservano un prezioso patrimonio di piazze, vie storiche e antiche mura, luoghi che raccontano secoli di vita quotidiana, commerci e vicende che hanno segnato l’Alta Valle del Savio.
Mercatali medievali, eleganti palazzi, vicoli, antiche porte e tratti della cinta muraria testimoniano l’importanza strategica di questi borghi lungo la via che collegava la Romagna alla Toscana. Passeggiare tra le loro strade significa ripercorrere la storia del territorio, tra architetture, scorci suggestivi e testimonianze della lunga dominazione fiorentina.
In questa pagina puoi scoprire le principali piazze, vie storiche e mura del Comune di Bagno di Romagna, con curiosità storiche e informazioni utili per conoscere uno degli aspetti più autentici del borgo.
Piazza Salvador Allende, nel centro di San Piero in Bagno, nasce nel XIII secolo come mercatale, il luogo destinato ai mercati e agli scambi commerciali istituito dai Conti Guidi alla confluenza delle antiche vie che collegavano la Romagna con la Toscana. Ancora oggi conserva l’ampia forma rettangolare tipica delle piazze mercantili medievali e ogni mercoledì ospita il tradizionale mercato settimanale.
Nel corso dei secoli le antiche abitazioni che si affacciavano sulla piazza furono trasformate in eleganti palazzi signorili. Qui si affacciano edifici di grande interesse come Palazzo Giommoni, Palazzo Fucci, Palazzo Galeffi e il monumentale Palazzo Rivalta-Paganelli, progettato da Cesare Spighi all’inizio del Novecento. A dominare la piazza è la storica Torre Civica, simbolo del paese.
Fino agli anni Settanta del Novecento la piazza era dedicata a Re Vittorio Emanuele II. Ancora oggi rappresenta il cuore della vita sociale di San Piero in Bagno, punto d’incontro per residenti e visitatori.
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Piazza Ricasoli è il cuore di Bagno di Romagna e uno dei luoghi più caratteristici del borgo. Racchiusa tra la Basilica di Santa Maria Assunta, Palazzo Biozzi e gli edifici storici del centro, rappresenta il principale punto di incontro del paese.
L’attuale piazza nacque nel 1888 dall’unione dell’antica Piazza Ricasoli con la piazzetta antistante la basilica, resa possibile dalla demolizione della medievale Porta di Romagna, conosciuta anche come Arco Biozzi. Oggi la sua elegante pavimentazione richiama il profilo dell’antica porta e dell’originario spazio racchiuso entro le mura.
Circondata da palazzi storici, caffè e locali, Piazza Ricasoli è il luogo ideale per vivere l’atmosfera del centro storico e rappresenta uno dei simboli più fotografati di Bagno di Romagna.
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Via Fiorentina è la strada principale del centro storico di Bagno di Romagna e conserva ancora oggi l’aspetto elegante assunto durante i secoli della dominazione fiorentina. In passato era racchiusa tra la Porta Fiorentina e la Porta di Romagna, gli antichi accessi al borgo medievale.
Lungo la via si susseguono alcuni degli edifici più rappresentativi del paese, tra cui la Loggetta Lippi, il restaurato Palazzo Dei, il settecentesco Palazzo Salvetti, Palazzo Malvisi e lo storico Palazzo del Capitano, le cui facciate raccontano ancora oggi la lunga appartenenza del territorio al Granducato di Toscana.
Tra gli edifici storici si trova anche la casa dove, secondo la tradizione, avvenne nel 1498 il celebre Miracolo della Madonna del Sangue. Sul lato opposto della via si sviluppa invece il complesso delle antiche terme, ampliato nei secoli fino a occupare gran parte dell’isolato, rendendo Via Fiorentina uno dei luoghi più rappresentativi della storia di Bagno di Romagna.
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Con il passare dei secoli, durante la dominazione fiorentina, le antiche mura persero progressivamente la loro funzione difensiva e furono inglobate nei palazzi nobiliari, dando vita agli scorci caratteristici che ancora oggi si possono ammirare passeggiando lungo la via.
Da Via Fiorentina si accede al suggestivo Vicolo del Voltone, documentato già nel Cinquecento. Questo stretto passaggio, coperto in parte da eleganti volte e cavalcavia, collega Via Fiorentina a Via Palestro attraversando gli antichi edifici del borgo ed è uno degli angoli più caratteristici e fotografati del centro storico di Bagno di Romagna.
Lungo Via Palestro è ancora visibile il Torrione, uno dei pochi elementi superstiti della cinta muraria medievale. Nel corso del Settecento furono inoltre realizzati i caratteristici collegamenti sopraelevati tra Palazzo Salvetti, Palazzo Biozzi e i rispettivi giardini pensili, contribuendo a creare l’aspetto unico che ancora oggi caratterizza questa parte del borgo.
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Le Mura Castellane di Bagno di Romagna rappresentano una delle testimonianze più importanti dell’antico impianto medievale del borgo. Nel Trecento il paese era infatti un piccolo castrum fortificato, protetto da una cinta muraria con due torri e due porte d’accesso lungo la strada che collegava la Romagna alla Toscana.
Nel corso dell’Ottocento gran parte delle mura fu demolita per favorire l’espansione del paese, mentre altri tratti vennero inglobati nelle abitazioni e nei palazzi storici del centro.
Oggi sono ancora visibili alcuni significativi resti lungo Via Circonvallazione e Via del Popolo, dove si conserva anche un caratteristico Torrione circolare in pietra, recentemente restaurato, che costituisce uno degli elementi difensivi meglio conservati dell’antico castello.
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La Porta Fiorentina era uno dei due antichi accessi al castello medievale di Bagno di Romagna. Insieme alla Porta di Romagna controllava il passaggio lungo la storica via che collegava la Romagna con la Toscana, attraversando il borgo fortificato.
La porta fu demolita nel 1870 per favorire l’apertura del centro storico. I blocchi di arenaria recuperati vennero però riutilizzati per realizzare l’elegante cornice del vicino pozzo con fontana, ancora oggi visibile. Una caratteristica ruota metallica testimonia l’antico sistema utilizzato per sollevare e distribuire l’acqua alle due bocche della fontana.
I resti della Porta Fiorentina costituiscono una delle poche testimonianze superstiti dell’antico sistema difensivo medievale e permettono ancora oggi di immaginare l’aspetto originario dell’ingresso al borgo.
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