ABITANTI: 4
ALTEZZA: 476 m

Un borgo tra lago, foreste e natura incontaminata

Ridracoli è una piccola e suggestiva località immersa nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, lungo la valle del Bidente omonimo.

Un tempo vivace borgo montano popolato da contadini, boscaioli e allevatori, oggi Ridracoli è una delle mete naturalistiche più affascinanti dell’Appennino romagnolo, famosa per l’imponente diga e per il lago artificiale che si addentra tra boschi e montagne incontaminate.

Qui natura, acqua e silenzio convivono in perfetto equilibrio, regalando paesaggi spettacolari e atmosfere autentiche in ogni stagione dell’anno.

Le origini del borgo

Le origini di Ridracoli affondano nel Medioevo e il suo nome, secondo la tradizione, deriverebbe da “Rio degli Oracoli”, dal latino Rivus Oracolorum, facendo riferimento a un antico luogo sacro legato ai vaticini di una sibilla.

Documentato già dal XIII secolo, il borgo fu per lungo tempo legato ai Conti Guidi e successivamente al dominio fiorentino, entrando poi a far parte del Capitanato della Val di Bagno come comune autonomo.

Il nucleo storico si sviluppò attorno al ponte in pietra, alla Chiesa di San Martino, all’osteria, al mulino e alle poche abitazioni che ancora oggi conservano il fascino autentico della montagna romagnola. Per secoli l’economia locale fu legata ai boschi, alla produzione di carbone, all’allevamento e alle attività agricole dei poderi circostanti.

Foto da pubblicazione: La Gente di Ridracoli

Ponte a Ridracoli

Ponte a Ridracoli, a 476 metri di altitudine, era il cuore della comunità che per secoli ha abitato la valle del Bidente. Attorno allo storico ponte in pietra si sviluppava il piccolo borgo con la chiesa, la scuola, il mulino, l’osteria e il cimitero, mentre poco più in alto sorgevano un antico castello e un nucleo di abitazioni, oggi quasi completamente scomparsi.

Nel corso dell’Ottocento il borgo rappresentò il principale punto di riferimento della valle. Oggi conserva ancora il fascino del suo nucleo storico, dove il ponte ottocentesco e gli edifici sopravvissuti raccontano la storia delle comunità che vivevano tra boschi, pascoli e torrenti prima dello spopolamento della montagna.

La diga, il lago e il turismo nella natura

La costruzione della grande Diga di Ridracoli tra il 1975 e il 1982 ha trasformato profondamente questa valle, creando uno dei più importanti invasi artificiali d’Italia.

Alta oltre 100 metri e capace di contenere circa 33 milioni di metri cubi d’acqua, la diga fornisce oggi acqua potabile a gran parte della Romagna e alla Repubblica di San Marino.

Il lago artificiale, lungo circa 5 chilometri, è diventato negli anni una delle mete naturalistiche più amate dell’Appennino grazie alla straordinaria bellezza del paesaggio che lo circonda: foreste secolari, sentieri panoramici, fauna selvatica e scorci incontaminati che cambiano colore durante tutto l’anno.

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Ridracoli è il luogo ideale per vivere la natura in modo autentico e sostenibile. Dal borgo partono numerosi sentieri che si inoltrano nel Parco Nazionale tra trekking, mountain bike, passeggiate a cavallo ed escursioni panoramiche lungo le rive del lago.

Tra le esperienze più apprezzate vi sono le escursioni in battello elettrico, le visite in canoa, il canoa-trekking e le numerose attività outdoor che permettono di scoprire da vicino uno degli ambienti naturali meglio conservati dell’Appennino tosco-romagnolo.

IDRO Ecomuseo delle Acque

A Ponte a Ridracoli si trova IDRO – Ecomuseo delle Acque, uno spazio interattivo dedicato al mondo dell’acqua, della natura e della sostenibilità ambientale.

Il museo racconta il funzionamento della diga, il percorso dell’acqua fino alle abitazioni e il delicato equilibrio tra uomo e ambiente attraverso installazioni, percorsi didattici, mostre e attività per adulti e bambini.

Sul coronamento della diga si trovano inoltre poli espositivi dedicati alla tecnologia e alla biodiversità del Parco Nazionale, rendendo la visita un’esperienza interessante e coinvolgente per tutta la famiglia.

Come arrivare

In auto

Da Bagno di Romagna si percorre la SP 138 in direzione Cesena fino a San Piero in Bagno, dove si imbocca la SP 26 verso la Valle del Bidente fino a Santa Sofia. Da qui si prosegue lungo la SP 4 fino a Isola e successivamente sulla SP 112 che conduce direttamente a Ponte a Ridracoli.

Distanza da Bagno di Romagna: circa 35 km.