Chiardovo
Viale e Fonte Sulfurea
La passeggiata simbolo di Bagno di Romagna
Pochi luoghi sono legati all’identità di Bagno di Romagna quanto il Viale del Chiardovo e la sua storica sorgente sulfurea. Immerso nel verde e costeggiato da maestosi tigli, il percorso conduce alla Fonte del Chiardovo, da oltre un secolo meta di passeggiate per residenti e visitatori.
Realizzato nel 1936 per rendere più agevole l’accesso alla sorgente, il viale si sviluppa per circa un chilometro lungo la valle del torrente Volanello, attraversando orti, prati e aree coltivate in un ambiente fresco e rilassante.
Al termine della passeggiata si raggiunge la storica fonte da cui sgorga un’acqua sulfureo-bicarbonata oligominerale, fredda e caratterizzata dal tipico odore di zolfo.
Le sue proprietà sono conosciute fin dall’antichità e l’acqua è tradizionalmente apprezzata per i benefici associati al benessere dell’apparato digerente, del fegato e delle vie biliari.
La sorgente rappresenta uno dei simboli della tradizione termale di Bagno di Romagna e continua ancora oggi ad attirare numerosi visitatori.
Completamente asfaltato e chiuso al traffico veicolare, il viale è ideale per passeggiate tranquille, attività motoria leggera e momenti di relax all’aria aperta.
Lungo il percorso si trovano panchine, aree verdi e il Parco Crisolini, dotato di tavoli e spazi di sosta immersi nella natura.
Particolarmente frequentato durante la stagione estiva, il viale è oggi dotato di illuminazione che ne consente la fruizione anche nelle ore serali.
La realizzazione del viale e della fontana in pietra arenaria risale al 1935, su progetto del tecnico comunale Leo Bartolini. L’opera nacque per sostituire la vecchia mulattiera che conduceva alla sorgente e per valorizzare una delle risorse più importanti del paese termale.
L’inaugurazione avvenne il 26 luglio 1936 e da allora la passeggiata al Chiardovo è diventata una tradizione per generazioni di ospiti e abitanti di Bagno di Romagna.