Cappelle, Oratori, Tabernacoli
fede, storia e arte
Piccoli luoghi di devozione tra borghi, sentieri e tradizioni
Il territorio del Comune di Bagno di Romagna conserva numerosi oratori, cappelle e tabernacoli, testimonianze della profonda spiritualità popolare che nei secoli ha accompagnato la vita delle comunità locali.
Collocati nei centri storici, lungo le antiche vie di comunicazione o immersi nel verde dell’Appennino, questi piccoli edifici religiosi raccontano storie di fede, devozione e solidarietà. Molti sono legati a particolari ricorrenze, tradizioni locali o eventi storici, mentre altri custodiscono opere d’arte, immagini sacre e preziose testimonianze della cultura religiosa del territorio.
In questa pagina trovi l’elenco dei principali oratori, cappelle e tabernacoli del Comune di Bagno di Romagna, con informazioni storiche e curiosità per scoprire un patrimonio spesso poco conosciuto, ma ricco di fascino e di valore culturale.
L’Oratorio di San Giovanni Battista fu fondato da don Ortensio Spighi e consacrato il 29 aprile 1655. Appartiene alla Chiesa parrocchiale di San Piero in Bagno ed è da sempre legato al patronato della famiglia Spighi.
Si trova all’estremità di Via Verdi, un tempo al di fuori della cinta muraria che racchiudeva l’antico abitato di San Piero in Bagno, oltre la storica Porta di Santa Trinità, situata tra l’antica piazza del mercato (oggi Piazza Allende) e il rione di Sommo al Borgo.
L’edificio presenta un’elegante architettura di ispirazione toscana: il portale è caratterizzato da stipiti e architrave in pietra, sormontati da una trabeazione con cornice aggettante. L’ancona dell’altare, realizzata nel 1726, è in arenaria e presenta due semicolonne con capitelli poggianti su alti zoccoli; il frontone è impreziosito dal monogramma IHS.
All’interno è conservata una preziosa pala d’altare, datata 1654, olio su tela raffigurante San Giovanni Battista e la Santissima Trinità, opera del pittore Andrea Versari e commissionata da don Ortensio Spighi. In epoca successiva la tela venne modificata con l’inserimento, al centro della composizione, di una cornice lignea intagliata contenente l’immagine della Madonna del Buon Consiglio.
Dai Giornali di Campagna del Catasto Toscano del 1829 risulta che l’oratorio misurava 131 braccia ed era di pertinenza della Propositura di San Piero in Vinculis, alla quale apparteneva anche una piccola abitazione adiacente.
Gravemente danneggiato dal terremoto del 1918, l’oratorio fu ricostruito in parte nei due decenni successivi. Nel 2003 è stato completamente restaurato grazie all’impegno degli abitanti dello storico rione, che hanno anche ripreso la tradizione di celebrare la festa di San Giovanni Battista il 24 giugno con una sentita festa popolare.
I recenti restauri hanno inoltre arricchito l’interno della chiesa con un ciclo di affreschi realizzati dal maestro sampierano Carmelo Puzzolo, dedicati ai principali episodi della vita di San Giovanni Battista.
Per valorizzare questo importante patrimonio artistico, l’Associazione Il Faro di Corzano ha realizzato e consegnato al Comitato di Sommo al Borgo una serie di opuscoli illustrativi dedicati al ciclo pittorico Le Storie di San Giovanni, contribuendo alla diffusione della conoscenza dell’oratorio e delle opere di Carmelo Puzzolo.
How to get there
Da Bagno di Romagna si raggiunge San Piero in Bagno in circa 3 km. Dalla centrale Piazza Allende si imbocca Via Verdi: l’oratorio si trova al civico 55.
Approfondimenti
Opuscoli da scaricare:
L’Oratorio della Madonna delle Grazie si trova lungo Via delle Grazie, poco oltre il suggestivo ponte settecentesco sul Rio.
Non sono giunte fino a noi notizie certe sulla data di costruzione né sul fondatore dell’oratorio. È tuttavia documentato che già nella prima metà del Settecento fosse conosciuto con il titolo di Santa Maria delle Grazie o del Soccorso. Nel 1826 il complesso comprendeva, oltre alla chiesa, una sagrestia, una dispensa, una bottega, un orto e un’abitazione con cucina e due camere al primo piano.
Sull’altare è conservato un piccolo dipinto a tempera su tavola (50 × 40 cm) raffigurante la Madonna con il Bambino, probabilmente opera di un pittore romagnolo dei primi decenni del Cinquecento. L’immagine, racchiusa in una preziosa cornice d’argento, presenta alcuni ritocchi eseguiti nel corso dei secoli.
Con testamento del 1892, don Silvestro Fabbroni lasciò la chiesetta, l’abitazione e alcuni terreni alla Società di San Pietro, affinché contribuissero alla realizzazione di un asilo destinato ai bambini poveri. Quando l’asilo venne temporaneamente aperto in Via Garibaldi, le tre suore che vi prestavano servizio abitarono per molti anni nelle stanze adiacenti all’oratorio.
Nel 1913 la chiesetta, insieme all’abitazione e ai terreni, fu venduta a un privato per sostenere le spese di costruzione del nuovo Asilo delle Grazie. Dopo un lungo periodo di abbandono, l’oratorio è stato recuperato grazie al contributo di privati e oggi viene officiato durante il mese di maggio.
How to get there
Indirizzo: Via delle Grazie, 4 – 47021 San Piero in Bagno (FC)
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L’Oratorio della Madonna del Carmine sorge sulla sponda destra del Fosso della Cappella, piccolo affluente del fiume Savio. La sua costruzione risale al 1621, dopo che il frate Carlo Antonio Borromeo da Padova, nel giugno del 1620, richiamò l’attenzione dei fedeli sul rischio che l’immagine della Beata Vergine, collocata lungo il Savio, potesse essere distrutta o trascinata via dalle piene del fiume.
Per proteggere quell’affresco, la Comunità decise di edificare un oratorio attorno all’antica edicola votiva. La data della costruzione è ancora oggi riportata sulle due finestrelle poste ai lati del portale d’ingresso. Il terreno venne donato dalla famiglia Malvisi, che si riservò il privilegio di nominare il cappellano. L’elegante portichetto con tre arcate sostenute da colonne in pietra serena fu invece realizzato nel 1713.
L’oratorio fu soppresso nel 1784 e l’anno successivo acquistato da Jacopo Malvisi, che lo trasformò nel sepolcreto della propria famiglia, come testimoniano le lapidi ancora conservate al suo interno. Il dipinto collocato sull’altare, pur profondamente rimaneggiato nel tempo, richiama ancora l’antica immagine della Madonna con il Bambino che diede origine al luogo di culto.
Tornato recentemente di proprietà della Diocesi di Cesena-Sarsina, l’oratorio è stato restaurato e trasformato in un piccolo Museo di Arte Sacra.
L’Oratorio della Madonna del Carmine fa parte del percorso espositivo del Museo d’Arte Sacra, che comprende anche la Basilica di Santa Maria Assunta e gli ambienti della Casa Canonica.
How to get there
Indirizzo: Via Manin, 90 – 47021 Bagno di Romagna (FC)
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