Pasquelle tradizionali
a Bagno di Romagna e San Piero
La notte in cui la tradizione torna a cantare
Ogni anno, nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, Bagno di Romagna e San Piero in Bagno rivivono una delle tradizioni popolari più autentiche dell’Appennino romagnolo: la Pasquella. Gruppi di cantori e musicisti percorrono le vie del paese e delle campagne intonando antichi canti di augurio, trasformando la vigilia dell’Epifania in una festa fatta di musica, convivialità e folklore.
La Pasquella è un’antica usanza della cultura contadina, tramandata da generazioni. Il suo nome deriva dal fatto che l’Epifania era considerata la prima “Pasqua” dell’anno, simbolo di passaggio verso un nuovo ciclo di prosperità.
Secondo la tradizione, i pasquellanti si presentano davanti alle case chiedendo il permesso di entrare. Una volta accolti, eseguono canti dedicati alla Natività e augurano salute, fortuna e abbondanza alla famiglia, ricevendo in cambio vino, dolci e prodotti tipici della tradizione contadina. Ancora oggi questo rito continua a vivere tra le strade del paese, nelle campagne, nei locali e nelle piazze, mantenendo intatto il suo spirito di condivisione.
A Bagno di Romagna e San Piero in Bagno la Pasquella è rimasta una tradizione profondamente sentita. Accanto ai canti più antichi trovano spazio nuovi testi ispirati alla vita del territorio, spesso con ironia e riferimenti all’attualità, accompagnati da fisarmoniche, chitarre e altri strumenti popolari. Negli ultimi anni la tradizione della Pasquella è tornata a vivere anche a Poggio alla Lastra, dove il Chioschetto di Poggio diventa il punto d’incontro di cantori, abitanti e visitatori. La serata richiama gruppi provenienti dall’alta Valle del Bidente, dando vita a un clima di festa e convivialità. Qui si possono ascoltare le Pasquelle tradizionali di Santa Sofia, rimaste fedeli ai testi popolari tramandati nel tempo.
Durante la Pasquella potrai vivere:
Le date, gli orari e il programma vengono aggiornati in occasione di ogni nuova edizione.
Pasquella