Manara Valgimigli
Il grande filologo nato a San Piero in Bagno
Uno dei più importanti studiosi dei classici del Novecento
Nato a San Piero in Bagno il 9 luglio 1876, Manara Valgimigli è stato uno dei più autorevoli filologi classici, traduttori e scrittori italiani del Novecento. Professore universitario, raffinato interprete della letteratura greca e latina e collaboratore dei principali giornali italiani, ha dedicato la sua vita allo studio del mondo classico senza mai dimenticare il legame con il paese natale e con l’Appennino romagnolo.
Figlio di un maestro elementare, Manara Valgimigli trascorse l’infanzia a San Piero in Bagno fino al 1885, quando la famiglia si trasferì in Toscana. Dopo gli studi a Siena e Lucca si iscrisse all’Università di Bologna, dove si laureò nel 1898 con Giosuè Carducci.
Fu amico di Giovanni Pascoli, che lo volle accanto a sé come insegnante a Messina. Negli anni successivi insegnò in numerose città italiane prima di vincere, nel 1922, la cattedra universitaria di Letteratura Greca, avviando una brillante carriera accademica tra Messina, Pisa e Padova.
Valgimigli fu un convinto socialista e manifestò apertamente la propria opposizione al regime fascista. Le persecuzioni politiche lo costrinsero a lasciare l’Università di Pisa, trovando poi accoglienza nell’Università di Padova grazie all’amico Concetto Marchesi.
Durante la Seconda guerra mondiale venne arrestato con l’accusa di cospirazione e rimase in carcere per un mese nel 1944. Dopo il conflitto riprese l’attività accademica e fu nominato Professore Emerito, ricevendo importanti riconoscimenti per il suo contributo alla cultura italiana.
Considerato tra i maggiori studiosi italiani del mondo antico, Manara Valgimigli dedicò gran parte della sua attività alla traduzione e all’interpretazione dei grandi autori greci e latini.
Le sue opere comprendono studi, traduzioni e commenti dedicati a Omero, Eschilo, Saffo, Platone, Aristotele e a molti altri classici, oltre a saggi sulla letteratura italiana e sulla critica letteraria. Collaborò inoltre con importanti quotidiani e riviste culturali, tra cui Il Resto del Carlino, Corriere della Sera, La Nazione e Nuova Antologia.
Nonostante una vita trascorsa nelle principali città universitarie italiane, Valgimigli mantenne sempre un forte legame con il paese natale.
Negli ultimi anni raccolse i ricordi dell’infanzia vissuta a San Piero in Bagno in pagine di grande valore letterario, restituendo immagini, personaggi e atmosfere dell’antico borgo appenninico. Opere come Colleviti, Le presine della signora Giacoma e Batàno rappresentano una preziosa testimonianza della memoria storica e della vita quotidiana della comunità sampierana tra Ottocento e Novecento.
Accademico dei Lincei, vincitore del Premio Viareggio per la Saggistica e insignito della Medaglia d’Oro ai Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell’Arte, Manara Valgimigli è ricordato come uno dei più grandi interpreti della civiltà classica italiana.
La sua figura rappresenta ancora oggi un motivo di orgoglio per San Piero in Bagno e per l’intera Valle del Savio, che gli diede i natali e che rimase sempre presente nei suoi ricordi e nelle sue opere.