ITINERARI A CAVALLO

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Anello 2

Lungo le mulattiere di Pietrapazza e Rio Petroso

E' un itinerario ricco di suggestioni e panorami un viaggio nella memoria di un luogo - l'alta valle del Bidente di Pietrapazza e la vallecola di Rio Salso  che l'uomo ha abbandonato da tempo ma dove restano ancora i segni della sua fatica che ha reso domestica la valle e il suo fiume.
A S. Piero in Bagno si raggiunge Via Verdi che dalla Piazza Allende giunge fino all'ottocentesco ponte di pietra sul Fosso di Paganico. Lo si supera e s'imbocca sulla sinistra la mulattiera che sale di lato alla strada comunale, per lunghi tratti asfaltata, che porta alla frazione di Paganico ed a Rio Salso. In breve si raggiungono i poderi abitati di Raggio di sotto e Raggio di Sopra, dove la mulattiera è attraversata dalla strada che sale da S. Piero. Seguiamo la comunale sulla sinistra e - ignorando poi la deviazione che sulla sinistra reca a Paganico - la percorriamo, passando davanti al podere abitato Vetrice ed alla casa di Fontabate, fin nei pressi di Montepiano. Giunti ad un ampio spiazzo, si prende sulla sinistra una lunga sterrata, chiusa da una sbarra: tenendo sempre il crinale ed ignorando le deviazioni sulla sinistra, questa ci conduce a Monte Castelluccio ed alla Ripa del Toro, da dove s'apre una vista stupenda su Bagno; poi seguita aggirando Monte Carpano e poco dopo, restringendosi, si immette sulla "Mulattiera di Pietrapazza" che da Bagno conduce nella valle del Bidente "piccolo". Dopo qualche decina di metri sulla destra, la mulattiera sbuca sul Passo di Monte Carpano, incrociando la pista forestale che proviene dalla SS.71 di Passo Mandrioli (sulla sx) e scende a Pietrapazza.  Seguiamo sulla destra questa sterrata che con numerose giravolte giunge fin dove fiume e valle si conformano, per sbucare di lato alla chiesa abbandonata di S. Eufemia a Pietrapazza. Qui, superata con attenzione una sbarra, seguitiamo a scendere lungo la pista. Nel primo tratto la valle è incassata, stretta, austera; la sterrata scorre sulla sponda destra del Bidente, lo costeggia ed asseconda in ogni ansa scoprendo vallette laterali, ruderi di case, tratti stupendi di fiume, mulini, case. Poi, dove la valle si apre e s'allarga, si è a Pian del ponte: qui, un ponte di pietra scavalca con un arco il Bidente e reca a Strabatenza, come pure una pista sterrata che, poco più sotto, si dirama sulla sinistra per giungere fino a Casanova dell'Alpe, sul crinale che divide questa valle da quella di Ridracoli. Noi invece seguitiamo ancora il corso del Bidente verso Poggio alla Lastra. Giunti  nei pressi del nucleo Poggetto, seguiamo sulla destra il segni b/r del sentiero 217 e, scendendo, attraversiamo il Bidente con un ponte di pietra  per poi seguire la mulattiera, diritta e ben selciata,  che sale verso il nucleo cadente di Ca' Morelli, su un pianoro. Si continua a salire su un filo di mulattiera verso i ruderi di Rocchetta, per poi aggirare il Monte delle Petrose. Percorrendo un esile crinale si va ora verso ciò che resta della Chiesa di S. Biagio di Rio Petroso, indicata da cipressi; e quindi, superato il piccolo cimitero, saliamo verso il crinale ove la mulattiera sfocia in una sterrata. Sulla sinistra, questa giunge in breve al Passo del Carnaio, cioé lungo la SP. 26 che da S. Piero in Bagno porta in Val Bidente ed a Forlì: noi invece la prendiamo sulla destra seguendo le indicazioni b/r della "Val di Bagno Trek"per raggiungere Monte Frullo e poi Monte Piano. Giunti al piazzale scendiamo infine verso S. Piero in Bagno.

Itinerario

PERCORSO: S. Piero in Bagno (463) - Monte Piano (1049) - Monte Castelluccio (1115) - Monte Càrpano (1131) - Pietrapazza (801) - Ca' di Veroli (654) - Poggetto (517) - Rio Petroso (618) - Monte Salvetti (837) - Monte Frullo (978) - Monte Piano (1049) - S. Piero in Bagno. LUNGHEZZA: 35 km  /  ACQUA: Pietrapazza, Ca' di Veroli, Ca' Morelli  /  SBARRE: Piazzale di Monte Piano, Pietrapazza.

mar, 13 giu 2017 09:54:14 +0000